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Danza Mediorientale

Comunemente nota come danza del ventre, affonda le sue radici più remote nel periodo mesopotamico (3000 a.C.). Quella che è giunta a noi oggi è il risultato caleidoscopico del suo passato: da danza rituale, a danza sociale (popolare), danza di corte, senza dimenticare la forte influenza della danza zingara (gitana/gipsy/egyptian). 

Danza ricca di storia e cultura, difficile ritrarla in poche linee essenziali. La danza mediorientale abbraccia un territorio molto vasto, quale è il mondo arabo, ragion per cui esistono molteplici e variegati tasselli che compongono questo affascinante mosaico. 

 Ad ogni modo, quando oggi si parla di danza mediorientale ci si riferisce primariamente allo stile classico egiziano: è da qui che inizieremo il nostro percorso di studio, per poi ampliare e arricchire il cammino prendendo in considerazione anche altri stili.



Il Corso

Prevede incontri settimanali di un'ora e mezza: la prima parte (15 minuti) è dedicata alla respirazione coordinata a mirati esercizi di riscaldamento, fondamentale per preparare mente e corpo; la seconda parte (1 ora) è dedicata alla tecnica e, quando possibile, a curiosità e aspetti culturali; a terminare, respirazione e stretching per sciogliere eventuali tensioni accumulate (15 minuti).

Il Mio Metodo

E' fondato sulla educazione, ovvero portare alla luce qualcosa che è potenzialmente presente (educere). Particolare attenzione, oltre alla tecnica, è quindi rivolta all'approccio olistico di questa disciplina, fondamentale per "toccare le giuste corde" e far sì che una forma d'arte diventi uno stile di vita, dove ogni allieva possa ritrovare in maniera naturale il proprio equilibrio, armonizzando mente e corpo.


Percorso Didattico

Il primo anno di studio non prevede l'utilizzo di alcun accessorio o "attrezzo" (bastone, melaya, candelabro, velo, spada, sagat, tamburello, ...): si inizia il percorso da zero, con particolare cura alla postura e alla propriocezione, indispensabili per porre giuste e solide basi su cui continuare a lavorare in seguito.

Il secondo e terzo anno si continua con il lavoro di segmentazione, isolamento e coordinazione improntati precedentemente, insieme allo studio di uno stile e un accessorio.

Dal quarto anno in poi si affina il lavoro precedentemente svolto, accrescendone la complessità e l'elaborazione artistica, e si prosegue con lo studio degli stili e degli accessori. 

Qualita' Piu' Che Quantita'

Si lavora a piedi nudi o in calzini, è consigliabile un abbigliamento comodo e pratico; l'utilizzo di una fusciacca legata ai fianchi può agevolare la percezione del bacino.

                  Non è previsto il saggio di fine anno. 

Chi è ideoneo ha la possibilità di prendere parte a spettacoli teatrali.

Come qualsiasi disciplina, è importante riuscire a mantenere una certa regolarità alle lezioni. 


Danza è poesia dipinta, dove il corpo disegna ciò che la musica descrive, interpretando i suoni forti del ritmo, cogliendo le sfumature e le infinite nuances della melodia, regalando allo spettatore un suggestivo quadro: ARMONIA.

Sara Amany