0 item
SHOPPING CART

Your shopping cart is empty

Continue Shopping
SUBTOTAL $0




"La cosa più importante non è 
COSA stai facendo,
ma COME"

- Joseph Hubertus Pilates

Ormai ne sentiamo parlare sempre più spesso, ma di che si tratta? E' una ginnastica posturale che prende il nome dal suo ideatore: Joseph H. Pilates. Creata intorno al 1914 e perfezionata nel tempo, si è rivelata di grandissima efficacia tanto è vero che, molte volte, sono i medici stessi a consigliarla oggi come "terapia".  

Il metodo punta principalmente a rinforzare e potenziare la muscolatura profonda, con particolare attenzione al "core" (da non leggere in romanesco), ovvero i muscoli del corsetto lombare e il pavimento pelvico: in base al principio di centralizzazione, infatti, potenziando questi muscoli si ha un notevole beneficio su tutto il corpo.

Lo scopo è quello di rieducare l'allievo, in maniera graduale e autonoma, ad una corretta postura e respirazione, permettendogli così di trarre effettivo giovamento applicando i principi del metodo Pilates nella vita di tutti i giorni.



Dopo 10 lezioni sentirai la differenza, dopo 20 lezioni vedrai la differenza, dopo 30 lezioni avrai un corpo completamente nuovo.

Joseph H. Pilates


IL METODO PILATES VA "SENTITO", INTERIORIZZATO 

Trattandosi di una ginnastica che mira alla qualità del movimento, occorre concentrazione. E' un approccio ben diverso dalla classica ginnastica che va per emulazione: tutti gli esercizi sono proposti in maniera graduale per far sì che siano appresi ed eseguiti correttamente da tutta la classe. Per ogni esercizio ci sono più livelli di "difficoltà": è importante preparare adeguatamente il corpo per evitare traumi e far sì che si attivino solo i muscoli desiderati (il che richiede imparare a percepirli ed isolarli). Non a caso, Joseph aveva nominato il suo metodo CONTROLOGY (l'arte di controllare).

Per un lavoro ottimale, quindi, le classi sono suddivise in livelli

L'utilizzo di attrezzi (gymball, ring, thera band, roller, ...) è funzionale al tipo di allenamento: fare pilates non vuol dire automaticamente e necessariamente dover utilizzare uno di questi, nè ciò determina il livello della classe.
Il loro scopo è semplicemente quello di agevolare o intensificare il tipo di lavoro che si sta svolgendo.  
Il tappetino, invece, sarà il nostro fedele "compagno di avventure", per garantirci un allenamento quanto più confortevole (da qui la definizione di PILATES MATWORK, appunto).
Altro alleato sarà un asciugamano, da poter utilizzare come eventuale supporto.

Si lavora preferibilmente a piedi nudi, è consigliabile un abbigliamento comodo e pratico. 

Come qualsiasi disciplina, è importante riuscire a mantenere una certa regolarità alle lezioni.


REFORMER, CADILLAC, WUNDA CHAIR

Tre macchinari a dir poco geniali inventati da J. Pilates: accompagnano e guidano il corpo nei vari esercizi, talvolta agevolando, talvolta intensificandone l'intensità. Favoriscono un miglior lavoro propriocettivo, ma anche per questo richiedono una maggiore concentrazione e un ottimo controllo del corpo.
La grande versatilità di questi attrezzi li rende particolarmente adatti anche per chi ha problemi articolari (schiena, anche, ginocchia,...) e per lavori di riabilitazione.  
Ideali per lezioni individuali e un mirato lavoro di personal trainer.